Lunedì, 18 Maggio 2020 08:50

LA CARTA DI IDENTITÀ DELLA CALDAIA

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  • La legge prevede anche di effettuare, ogni 4 anni per le caldaie autonome con potenza inferiore a 35 kw e con meno di 8 anni di vita, il controllo dell’efficienza energetica, meglio conosciuta anche come verifica dei fumi o bollino; per le caldaie più vecchie di 8 anni la frequenza sale a ogni 2 anni.   Il controllo consiste nella pulizia del bruciatore e dello scambiatore primario, dello scarico dei fumi e della ventilazione.  Si tratta di operazioni utili a conservare l’impianto in uno stato efficiente e funzionale, che assicurano la sicurezza dell’impianto, fanno lavorare meglio la tua caldaia e quindi inquinano meno e contribuiscono, inoltre, ad evitare i classici incidenti causati da fughe di gas e/o ritorni di monossido (CO) in ambienti abitati.
  • Il tecnico che esegue le operazioni di controllo dell’impianto, deve rilasciare un rapporto di controllo da allegare al libretto di impianto, trasmettendone una copia all’autorità competente, Comune o Regione (a seconda della densità di popolazione).
  • Il costo per il controllo dell’emissioni di fumi può variare molto in base al tipo di caldaia gas/gasolio e dalla potenza dell’impianto, indicativamente può oscillare fra le 60 e le 150 euro (iva comp.).  Infine è bene sapere che dal 15 ottobre 2014 è in vigore un nuovo libretto di impianto che deve essere compilato la prima volta dal tecnico che effettua la prima installazione e successivamente dal tecnico abilitato alla manutenzione.  Si tratta della “carta d’identità” che per legge deve riportare i dati del cliente, il numero di matricola dell’apparecchio, la targa dell’impianto trasmetta all’ente competente e i risultati degli interventi di manutenzione nonché i dati relativi all’analisi dei fumi.  Il vecchio libretto deve essere conservato perché rappresenta la documentazione storica della caldaia
Letto 632 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Maggio 2020 10:41