TRATTAMENTO ACQUA IMPIANTO RISCALDAMENTO/CONDIZIONAMENTO.

IL TRATTAMENTO DELL’ACQUA IMPIANTO È UNA CONDIZIONE NECESSARIA PER IL BUON FUNZIONAMENTO E LA GARANZIA DI DURATA NEL TEMPO DEL GENERATORE DI CALORE E DI TUTTI I COMPONENTI DELL’IMPIANTO.

 

Fanghi, calcare e contaminanti presenti nell’acqua possono portare ad un danneggiamento irreversibile del generatore di calore, anche in tempi brevi e indipendentemente dal livello
qualitativo dei materiali impiegati.
Contrariamente a quello che spesso avviene – dove il trattamento è riservato solo ai vecchi impianti con elevata presenza di calcare, residui e fanghi – il trattamento acqua è condizione necessaria non solo in fase di intervento su impianti esistenti, ma anche
nelle nuove installazioni, al fine di preservare la vita dei componenti e di massimizzarne l’efficienza.

A livello generale ci si può attenere a quanto segue.
Qualora non sia possibile operare un corretto trattamento dell’acqua dell’impianto, in presenza di un caricamento automatico dell’acqua non controllato, in mancanza di barriere che impediscano l’ossigenazione dell’acqua e in presenza di impianti a vaso aperto è necessario separare idraulicamente il generatore dall’impianto, attraverso l’utilizzo di un opportuno scambiatore di calore.
Le indicazioni di progettazione, installazione e gestione degli impianti termici sono:
Caratteristiche chimico-fisiche
Valori prescritti e indicazioni della norma di riferimento UNI-CTI 8065 “Trattamento dell’acqua negli impianti termici a uso civile” (edizione giugno 1989). La norma UNI-CTI 8065 considera che le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua siano analoghe a quelle
di un’acqua potabile.
Stabilisce che sia effettuato, in tutti gli impianti, un condizionamento chimico dell’acqua per la protezione dei componenti dell’impianto e la filtrazione dell’acqua in ingresso per
evitare l’introduzione di solidi sospesi, possibili veicoli di corrosione e depositi fangosi.
Schema dei trattamenti dell’acqua previsti dalla norma UNI-CTI 8065 in funzione della potenza termica complessiva dell’impianto:
A – Schema di trattamento necessario per impianti:
– con potenza termica <350kW ed acqua di alimentazione con durezza <35 °fr
– con potenza termica >350kW ed acqua di alimentazione con durezza <15 °fr
– con potenza <350 kW il filtro è consigliato
– con potenza >350 kW il filtro è obbligatorio
B – Schema di trattamento necessario per impianti:
– con potenza termica <350kW ed acqua di alimentazione con durezza >35 °fr
– con potenza termica >350kW ed acqua di alimentazione con durezza >15 °fr
– con potenza <350 kW il filtro è consigliato
– con potenza >350 kW il filtro è obbligatorio

Identificazione dei trattamenti dell’acqua indicati nella norma UNI CTI 8065.
L’addolcitore è classificato del tipo a resine a scambio ionico. Il filtro può essere con materiale filtrante lavabile o con elemento filtrante a perdere.
L’idoneo trattamento chimico consiste nell’aggiunta di prodotti chimici (condizionanti) nell’acqua per:
– Stabilizzare la durezza;
– Disperdere depositi incoerenti inorganici e organici;
– Deossigenare l’acqua e passivare le superfici;
– Correggere l’alcalinità ed il pH;
– Formare un film protettivo sulle superfici;
– Controllare le crescite biologiche;
– Proteggere dal gelo.
I prodotti chimici usati per i trattamenti devono essere compatibili con le vigenti leggi sull’inquinamento delle acque. La norma UNI-CTI 8065, se correttamente applicata ad un impianto termico, è garanzia di sicurezza di funzionamento, ma tutto può essere
vanificato da errori impiantistici o gestionali dell’impianto, tra cui gli eccessivi rabbocchi ed il circolo dell’acqua nei vasi di espansione aperti.
In molti casi la norma viene disattesa; in particolare, negli impianti già esistenti, non si pone l’attenzione alle caratteristiche dell’acqua ed alla necessità di adottare i relativi provvedimenti.

 

Per informazioni aggiuntive sul tipo e sull’uso degli additivi rivolgetevi pure alla ns. Azienda

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