Libretto d’impianto: il 15 ottobre non è una proroga ma una scadenza

Nel DM del MiSE non si proroga l’introduzione del nuovo libretto d’impianto al 15 ottobre, ma si fissa quella data come scadenza per la sostituzione di tutti i libretti

26 giugno 2014

 

Quella del 15 ottobre non è una proroga, ma una scadenza: il libretto d’impianto dovrà essere sostituito con il nuovo modello entro e non oltre la data del 15 ottobre. Quella che sembrava una semplice proroga della data originariamente fissata al 1° giugno, si è rivelata, in realtà, una scadenza tassativa, che potrebbe gettare il settore nel panico, come denuncia CNA Impianti.

“E’ una vera e propria follia – ha dichiarato Guido Pesaro, Responsabile Nazionale CNA Installazione Impianti in una nota – che avrà effetti devastanti sul sistema imprenditoriale del settore già alle prese con una situazione economica che definire difficile è un eufemismo. Evidentemente al Ministero c’è qualche burocrate che non deve avere molto a cuore il futuro delle imprese, altrimenti ci si penserebbe due volte prima di formulare provvedimenti legislativi che le mettono in difficoltà”.

La vicenda del nuovo libretto d’impianto somiglia proprio al classico pasticcio all’italiana: il DM 10 febbraio, che istituisce il nuovo libretto di impianto, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 marzo, fissando una scadenza meno di tre mesi dopo. Ci sono stati poi una serie di annunci di proroga e di richieste da parte delle regioni, che non hanno avuto il tempo di provvedere all’adeguamento (fatta eccezione per il Veneto), infine il Decreto Ministeriale (in allegato), già firmato dal ministro Guidi, che sembrava prorogare la scadenza al 15 ottobre.

In realtà CNA Impianti, che ha pubblicato, assieme ad una nota molto critica, il Decreto all’interno del proprio sito, denuncia che lo stesso non pone una vera e propria proroga, ma una scadenza, sostituendo la frase “a partire dal primo giugno 2014” con “entro e non oltre il 15 ottobre 2014”, imponendo quindi, di fatto, la sostituzione di tutti i libretti entro quella data.

Un copia e incolla sbagliato ci chiediamo?  “magari fosse così. Sembra di essere davanti a dei dilettanti allo sbaraglio – insiste Guido Pesaro – se non fosse per il fatto che il Ministero mi sembra recidivo in tema di provvedimenti punitivi e vessatori nei confronti degli installatori”.

“Al Ministero – conclude Pesaro – chiediamo ora di chiarire in maniera inequivocabile che la data del 15 ottobre è meramente sostitutiva di quella del 1° giugno e che non vi sono termini ultimativi anche perché pensare di dotare tutti gli impianti termici di libretto entro il 15 ottobre significa ignorare le ragioni delle imprese e non rispettare il loro lavoro”.

La vicenda sembra quindi lontana da una conclusione definitiva, lasciando, ancora una volta, un settore intero nell’incertezza. Ricordiamo che il DM del 20 Giugno non è ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e può essere quindi ancora soggetto a cambiamenti.

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