Detrazione 50% applicabile anche alle diagnosi energetiche di edifici

L’AdE conferma che la detrazione fiscale si può applicare anche senza opere edilizie, purché la diagnosi contenga indicazioni sul risparmio energetico raggiunto.

 

27 Giugno 2014

La diagnosi energetica di un immobile può godere della detrazione IRPEF 50%, purché consenta un risparmio energetico misurabile.
A dirlo è l’Agenzia delle Entrate in risposta ad un quesito posto dall’Istituto Casacerta: la detrazione fiscale potrà dunque essere applicata anche in assenza di opere edilizie, basta che la diagnosi energetica contenga nel dettaglio i calcoli del risparmio energetico ottenibile attraverso gli interventi attuati. Parte di questi interventi riguarderà l’utilizzo e le abitudini del sistema di riscaldamento dell’abitazione (regolazione della temperatura interna, ore di accensione dell’impianto, osservazione dei parametri standard di legge).
Il consumo energetico di un immobile, escluse le opere edilizie, potrebbe riguardare anche interventi sugli impianti elettrici, ACS, effettuabili direttamente dal proprietario o da ditte specializzate.

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate fa luce anche su un altro aspetto delle detrazioni: la diagnosi energetica è infatti un primo passaggio fondamentale per individuare le azioni corrette da intraprendere per ridurre i consumi energetici di un immobile. Questa fase, però, troppo spesso viene sacrificata per dare più importanza a lavori che consentono di scaricare i costi ma che alla fine non garantiscono il risparmio energetico rincorso.

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