ZeroCal. Dosatore anticalcare per caldaie.

Contro le incrostazioni su caldaie e termosanitari: ZeroCal. L’innovativo sistema di dosaggio anticalcare in grado di svolgere un’efficace azione protettiva su scambiatori di calore, caldaie e termosanitari. La forma ergonomica e gli attacchi orientabili e bidirezionali rendono l’installazione facile e veloce anche in spazi ristretti.

 

L’unico con segnalatore acustico e visivo che ti avvisa quando è ora di effettuare la ricarica del prodotto liquido anticalcare.

….ti fa risparmiare

ZeroCal elimina il problema delle incrostazioni di calcare che si depositano sullo scambiatore termico della caldaia. Con ZeroCal mantengo alta l’efficenza della caldaia nel tempo e risparmio sui consumi di combustibile e sulla manutenzione.

….ha una lunga autonomia

Ogni ricarica di prodotto anticalcare ZeroCal DOSE dura fino a 6 mesi. La soluzione liquida facilita la sostituzione della ricarica ( non c’è bisogno di diventare idraulici).

…..ti avvisa quando ricaricarlo

Con un lampeggio giallo e l’emissione di un segnale acustico, ZeroCal ti avvisa quando il prodotto anticalcare ZeroCal DOSE sta per esaurirsi.

….e rispetta l’ambiente

Con ZeroCal, riducendo le incrostazioni, riduci il consumo di combustibile fino al 20%, produci meno anidride carbonica (CO2).

 

Le incrostazioni costano care per chi non ha ZEROCAL

 

ZC-linea-LED_medium

Il sistema anticalcare ZeroCal lavora in completa autonomia.

Le due semplici operazioni di manutenzione richieste, reintegro del prodotto antincrostante ZeroCal DOSE e sostituzione della batteria al litio, vengono segnalate da un avviso acustico-visivo. Il led giallo avvisa che è ora di ricaricare l’antincrostante, mentre il led rosso segnala che la batteria è da sostituire.

In questo modo ZeroCal continuerà a svolgere la sua azione protettiva mantenendo in efficienza la tua caldaia: meno 20% di costi energetici e ridotti costi di manutenzione.

ZC-caldaia

ZeroCal si installa facilmente sotto la cadaia grazie agli attacchi orientabili e bidirezionali.

Gli attacchi orientabili e bidirezionali permettono il passaggio dell’acqua in entrambe le direzioni e il montaggio su tubazioni orizzontali e verticali.

ZeroCal funziona a batteria (NO alimentazione elettrica).

 

 

 

ZC-DOSE_medium

Ogni ricarica di prodotto anticalcare ZeroCal DOSE dura fino a 6 mesi e…

la 1° ricarica è gratis!

La soluzione liquida di ZeroCal DOSE ne facilita la sostituzione:

1. Svita il serbatoio di ZeroCal

2. Versa l’intero contenuto della ricarica

3. Riposiziona il serbatoio nella sua sede

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI NON ESITARE A CONTATTARCI 

 

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TRATTAMENTO ACQUA IMPIANTO RISCALDAMENTO/CONDIZIONAMENTO.

IL TRATTAMENTO DELL’ACQUA IMPIANTO È UNA CONDIZIONE NECESSARIA PER IL BUON FUNZIONAMENTO E LA GARANZIA DI DURATA NEL TEMPO DEL GENERATORE DI CALORE E DI TUTTI I COMPONENTI DELL’IMPIANTO.

 

Fanghi, calcare e contaminanti presenti nell’acqua possono portare ad un danneggiamento irreversibile del generatore di calore, anche in tempi brevi e indipendentemente dal livello
qualitativo dei materiali impiegati.
Contrariamente a quello che spesso avviene – dove il trattamento è riservato solo ai vecchi impianti con elevata presenza di calcare, residui e fanghi – il trattamento acqua è condizione necessaria non solo in fase di intervento su impianti esistenti, ma anche
nelle nuove installazioni, al fine di preservare la vita dei componenti e di massimizzarne l’efficienza.

A livello generale ci si può attenere a quanto segue.
Qualora non sia possibile operare un corretto trattamento dell’acqua dell’impianto, in presenza di un caricamento automatico dell’acqua non controllato, in mancanza di barriere che impediscano l’ossigenazione dell’acqua e in presenza di impianti a vaso aperto è necessario separare idraulicamente il generatore dall’impianto, attraverso l’utilizzo di un opportuno scambiatore di calore.
Le indicazioni di progettazione, installazione e gestione degli impianti termici sono:
Caratteristiche chimico-fisiche
Valori prescritti e indicazioni della norma di riferimento UNI-CTI 8065 “Trattamento dell’acqua negli impianti termici a uso civile” (edizione giugno 1989). La norma UNI-CTI 8065 considera che le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua siano analoghe a quelle
di un’acqua potabile.
Stabilisce che sia effettuato, in tutti gli impianti, un condizionamento chimico dell’acqua per la protezione dei componenti dell’impianto e la filtrazione dell’acqua in ingresso per
evitare l’introduzione di solidi sospesi, possibili veicoli di corrosione e depositi fangosi.
Schema dei trattamenti dell’acqua previsti dalla norma UNI-CTI 8065 in funzione della potenza termica complessiva dell’impianto:
A – Schema di trattamento necessario per impianti:
– con potenza termica <350kW ed acqua di alimentazione con durezza <35 °fr
– con potenza termica >350kW ed acqua di alimentazione con durezza <15 °fr
– con potenza <350 kW il filtro è consigliato
– con potenza >350 kW il filtro è obbligatorio
B – Schema di trattamento necessario per impianti:
– con potenza termica <350kW ed acqua di alimentazione con durezza >35 °fr
– con potenza termica >350kW ed acqua di alimentazione con durezza >15 °fr
– con potenza <350 kW il filtro è consigliato
– con potenza >350 kW il filtro è obbligatorio

Identificazione dei trattamenti dell’acqua indicati nella norma UNI CTI 8065.
L’addolcitore è classificato del tipo a resine a scambio ionico. Il filtro può essere con materiale filtrante lavabile o con elemento filtrante a perdere.
L’idoneo trattamento chimico consiste nell’aggiunta di prodotti chimici (condizionanti) nell’acqua per:
– Stabilizzare la durezza;
– Disperdere depositi incoerenti inorganici e organici;
– Deossigenare l’acqua e passivare le superfici;
– Correggere l’alcalinità ed il pH;
– Formare un film protettivo sulle superfici;
– Controllare le crescite biologiche;
– Proteggere dal gelo.
I prodotti chimici usati per i trattamenti devono essere compatibili con le vigenti leggi sull’inquinamento delle acque. La norma UNI-CTI 8065, se correttamente applicata ad un impianto termico, è garanzia di sicurezza di funzionamento, ma tutto può essere
vanificato da errori impiantistici o gestionali dell’impianto, tra cui gli eccessivi rabbocchi ed il circolo dell’acqua nei vasi di espansione aperti.
In molti casi la norma viene disattesa; in particolare, negli impianti già esistenti, non si pone l’attenzione alle caratteristiche dell’acqua ed alla necessità di adottare i relativi provvedimenti.

 

Per informazioni aggiuntive sul tipo e sull’uso degli additivi rivolgetevi pure alla ns. Azienda

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